Consigli alla mamma che allatta

Questi consigli sono di supporto ai genitori alle prese per la prima volta con un neonato, per aiutarli a dissipare dubbi e paure.

Galattogeni:

Non usare di routine galattogeni (sostanze che promuovono la produzione di
latte)

Ingorgo mammario e spremitura manuale:

L’ingorgo mammario(seno congestionato e dolente) si previene attaccando il
bambino al seno congestionato. Se e’ necessario drenare il seno e’
preferibile l’uso della spremitura
manuale(Indice e medio ai lati dell’areola e premere verso il
dietro) . Possono essere utili impacchi caldo umidi e il massaggiare il
seno in direzione del capezzolo; L’impacco freddo può essere applicato
solo successivamente per decongestionare e “anestetizzare”  un po’ il
seno stesso, mai prima della poppata

Cura routinaria dei capezzoli:

Per la cura routinaria dei capezzoli non e’ necessario alcun trattamento
(non va deterso con sostanze disinfettanti  o soluzioni alcoliche). In
caso di irritazione o arrossamento si può spremere un po’ di latte e
spalmarlo sul capezzolo.

 Ragadi al seno:

Le ragadi al seno hanno per lo più origine in un posizionamento non corretto del neonato
al seno.  L’intervento adeguato consiste nell’attaccare correttamente il bambino (sull’areola e non sul capezzolo). Il trattamento locale in caso di ragadi con l’applicazione di medicazioni e’ consigliato solo nel caso in una possibile infezione da Candida (pelle arrossata ,traslucida, a scaglie, o prurito, o dolore profondo, o dolorabilità persistente; in questi casi va trattato anche il bambino. I paracapezzoli sono sconsigliati

Il bagnetto:

Non vi sono controindicazioni a fare il bagno al neonato quotidianamente, fin dai primi giorni di vita.

Per una accurata pulizia della cute e’ sufficiente usare detergenti che non alterino il pH della pelle (detergenti a PH neutro)

La pulizia dei genitali nella femmina deve andare dal davanti verso la regione anale per ridurre il rischio di contaminazione batterica.

Nei maschi il prepuzio (la pelle sopra il pisellino) protegge il glande nel corso dei primi mesi di vita. Non vi e’ nessuna giustificazione a manovre routinarie di retroazione del prepuzio (aprire il pisellino) che può essere causa di traumatismi con successive fimosi (restringimenti) cicatriziali.

Le poppate:

Per la valutazione dell’ adeguatezza dell’ apporto alimentare nei primi giorni di vita
possono essere valutati:

  • Il peso del neonato: nei primi giorni di vita è consigliabile pesare il neonato una volta ogni uno-due giorni, nudo, prima di una poppata del mattino, per valutare la curva ponderale (calo fisiologico e ripresa ponderale). Una volta iniziati l’accrescimento ed una buona modalità di alimentazione e’ sufficiente pesarlo una volta la settimana per valutare la crescita che sarà mediamente 125- 200 gr a settimana, con ampie variazioni individuali . L’uso della doppia pesata ad ogni
    poppata e’ controproducente perché  fa erroneamente pensare che ci sia una quantità ideale di latte da assumere potendo così indurre ansia ed insicurezza nella madre.
  • Il bagnare almeno 6 pannolini al giorno (urine e/o
    feci ), una volta che e’ sopraggiunta la montata lattea e con
    l’allattamento a richiesta , ciò che costituisce un buon indice pratico
    dell’adeguatezza dell’apporto idrico.
  • La tranquillità e la consolabilità del neonato
  • Il ritmo sonno-veglia

Se possibile il neonato deve essere alimentato al bisogno (non svegliarlo per farlo mangiare)

 Latte umano e formula a base di latte vaccino:

La composizione del latte umano è rappresentata per circa il  70% da sieroproteine e il
30% da caseina al contrario del latte vaccino con il 18% di sieroproteine e 82% di caseina). Il principale componente delle sieroproteine umane e l’alfa-lattalbumina contro la beta-lattalbumina del latte vaccino. Nel latte umano ma non nel latte vaccino si
rivela la presenza di derivati degli acidi linoleico e alfa-linoleico, ovvero rispettivamente l’acido arachidonico (AA) e docosaesaenoico (docosahexaenoic acid = DHA). Sia nel latte
umano che nelle formule a base di latte vaccino il contenuto lipidico costituisce approssimativamente il 50% dell’energia da esse fornita.

I lipidi naturali nella formula a base di latte vaccino sono in gran parte sostituiti con oli vegetali che ne migliorano la digeribilità e l’assorbimento. In genere troviamo una miscela di acidi grassi a catena corta altamente digeribili (olio di cocco), acidi grassi polinsaturi a lunga catena  (long-chan polyusaturated fatty  acids (LCPUFA)  (olio di
palma) e acidi grassi polinsaturi (olio di soia, mais, cartamo). Gli acidi grassi essenziali linoleico e alfa-linoleico , vengono aggiunti in concentrazioni sufficienti a fornire un substrato adeguato ai loro derivati polinsaturi a catena lunga che sono rappresentati rispettivamente da AA E DHA. (Ancora si discute se questi acidi polinsaturi a catena molto lunga, importanti costituenti del cervello e della retina, siano prodotti a sufficienza, nel neonato a termine e a maggior ragione nel pretermine , a partire dai loro
precursori

I nati prematuri, esigenze nutrizionali:

Il neonato pretermine nato alla 34° settimana di gestazione e con peso inferiore ai 2000 gr e forse fino a 2500 gr e con 36 settimane di eta’ gestazionale  (EG) , presenta esigenze
nutrizionali specifiche.

Il neonato VLBW (molto piccolo per l’età gestazionale – <1500 gr di peso alla nascita e EG < 32 settimane) presenta esigenze nutrizionali straordinarie e  speciali esigenze di assunzione che possono essere soddisfatte solo con il latte umano fortificato  e formule specifiche per  neonati pretermine. L’assunzione energetica richiesta per la crescita del neonato VLBW è approssimativamente compresa tra 100 e 120 kcal /Kg/ die o piu’ per ottenere un incremento ponderale di 15 gr /kg/die . L’assunzione proteica necessaria per ottenere questa crescita è compresa tra 3.5 e 4 g/Kg/die. Le formule per
i neonati pretermine sono sieroproteine dominanti. Il contenuto di grassi devono costituire il 50% circa dell’assunzione energetica. Si stima che le richieste di carboidrati nei neonati  VLBW siano comprese tra il 40% e il 50% delle calorie o circa 10-14 g/Kg/die. Il latte umano presenta livelli assai costanti di lattosio dalla fase precoce alla tardiva della lattazione e ciò può portare alla presenza di lattosio non digerito nella parte distale dell’intestino, quando l’attività della lattasi è inadeguata; ciò può portare a diarrea fermentativa. Benchè il latte umano è ben tollerato nella maggior parte degli ambiti clinici le formule per neonati pretermine spesso contengono il 50% dei carboidrati sotto forma di polimeri del glucosio per evitare problemi di diarrea osmotica e di intolleranza al lattosio (buona attività glucosidasica a livello della mucosa dell’intestino tenue del neonato pretermine). Le richieste di Ca , P, e Mg sono inversamente correlate all’EG nei VLBW. Si stima che le richieste di  Na e K siano comprese tra 2.5 e 3.5 mEq /Kg/die e che siano anche piu’ elevate nei neonati di peso estremamente basso alla nascita (extremely low-birth weight = ELBW) (<1000 g di peso alla nascita) . Il latte umano maturo è chiaramente inadeguato per soddisfare queste esigenze  e le formule per i neonati pretermine contengono da 100 a 180 mg/100 Kcal di calcio e da 50 a 70 mg/100 Kcal di fosforo. È stato dimostrato che la fortificazione del latte umano a questi livelli è  adeguata per ottenere una mineralizzazione ossea e un accumulo sufficiente. Sono disponibili fortificatori del latte umano in polvere e in formulazione liquida. Sono necessari una somministrazione di 180/ml/Kg/die di latte fortificato in confronto a un’assunzione di circa 150 mL/kg/die di formula per neonati prematuri (minor assorbimento di grassi per il latte umano fortificato ) per ottenere analoghi incrementi ponderali. La formulazione liquida diluisce il latte materno. Tale supplementazione
deve continuare fino a un’età postconcezionale di 52-56settimane (3-4 mesi). L’assunzione di ferro nel Pretermine è di 2-4  mg/Kg/ die che arriva a 6 mg/Kg/die o maggiore. Per  soddisfare delle esigenze nutrizionali nei neonati pretermine allattati al seno è prudente la somministrazione di 230 mL/die di formula arricchita o di latte umano fortificato. Si raccomanda i valutare l’adeguatezza nutrizionale valutando i livelli
sierici di calcio, fosforo, fosfatasi alcalina, azoto ureico transtiretina (prealbumina)  a 4 e 6 settimane dopo la dimissione, infatti i seguenti valori:

  • Fosforo <1.49 mmol/L
    (4.5 mg/dl) (suggeriscono la necessità di ulteriori supplementi di
    calcio e fosforo
  • Azoto ureico < 1.79 mmol/L (5 mg/dl)
  • Transtiretina < 10 mg/dL

suggeriscono la necessità di maggiori quantità di proteine.

Formule speciali per l’infanzia:

  • Le formule a base di proteine della soia sono indicate nei neonati che presentano deficit di lattasi o galattosemia o intolleranza al lattosio dopo diarrea (deficit transitorio di lattasi). I bambini che presentano una intolleranza alle proteine del latte vaccino mediata da IgEU possono trarre beneficio dalla somministrazione di formule a base di soia , benché molti di questi neonati presentino anche intolleranza al latte di soia per motivi aspecifici che spesso si manifestano con la presenza di feci non formate, rigurgito, vomito e irritabilità. Una intolleranza al lattosio si percepisce in presenza di meteorismo, presenza di gas intestinale, vomito, dolori colici e diarrea
  • Gli idrolisati proteici sono più appropriati nei neonati che mostrano un’intolleranza alle proteine vaccine intatte (peptidi che nella maggior parte dei neonati non sollecitano una risposta immunologica). Inoltre il contenuto lipidico di alcune delle formule a base di idrolisati proteici è rappresentato da trigliceridi a media catena per facilitare l’assorbimento dei grassi. Quindi queste formule sono adatte nelle forme di malassorbimento cronico (fibrosi cistica, sindrome dell’intestino breve, atresia biliare, e altre forme di colestasi). La maggior parte delle formule a base di idrolisati proteici è anche priva di lattosio

    Formule a base di  L aminoacidi nei neonati che presentano
    patologie intestinali indotte dalle proteine

  • Formule a basso carico di soluti  (Similac PM 60/40) impiegate per neonati con disfunzione renale o cardiovascolare
  • Formule di follow-up o per bambini ai primi passi (Pedia-Sure ed Elecare) che contengono concentrazioni proteiche , lipidiche, carboidrati  aumentate con una densità calorica di 1000 Kcal/L . Concepite come supplementi nutrizionali o per l’uso alimentare di bambini con un deficit di crescita dovuti a una varietà di patologie sottostanti come le patologie cardiovascolari e neurologiche croniche. Non sono adatte all’uso di bambini di età inferiore ad un anno
  • Nel bambino allattato al seno non è necessaria la somministrazione di alcun supplemento fino ad una eta’ di 4-6 mesi   quando il ferro (circa 1 mg /Kg/die)  deve essere aggiundo alla dieta preferibilmente sotto forma di cereali fortificati con ferro. All’eta’ di 4-6 mesi è possibile anche una supplementazione di vitamina D (400 UI/die) nei soggetti a termine di pelle scura o  esposti a bassi livelli di luce solare
  • Tra 6 mesi e  tre anni si raccomanda di dare inizio alla supplementazione di fluoro
  • Non esistono prove che la qualita’ del latte venga significativamente alterata dallo stato nutrizionale della madre, benche’ il contenuto di nutrienti vari considerevolmente nell’arco della giornata, ed e’ noto che il latte di fine poppata fornisce una maggiore quantità di lipidi  (energia) di quanto presente nella prima fase della poppata.

Conservazione del latte Umano:

Il  Latte umano ottenuto con spremitura che verrà somministrato entro 48 ore dalla raccolta può essere refrigerato; quello che non può essere sommistrato entro 48 ore deve essere congelato. Il latte prodotto da ciascuna spremitura deve essere congelato separatamente e scongelato con acqua tiepida. È da evitare lo scongelamento con microonde.

L’assunzione di formula a base di latte vaccino:

L’assunzione di formula a base di latte vaccino deve essere ad  libitum e generalmente compresa tra

  • 150 -200 ml/die nel primo trimestre
  • 730-900 ml/ die nell’arco del primo anno di vita

e adeguata a permettere aumenti ponderali di

  • circa  25-30 gr/die nel primo trimestre
  • circa 15-20 gr/die nel  secondo trimestre
  • circa 10-15 gr/die tra il sesto e il 12° mese di
    vita

I neonati sono particolarmente sensibili agli squilibri di liquidi:

  • I bambini che pesano tra 0,5- 3 Kg richiedono 120 ml/kg/die
  • I bambini che pesano tra  3-10 Kg  ne richiedono 100
    ml/kg/die
  • I bambini che pesano tra  10-20 Kg  ne richiedono 1000 ml
    piu’ 50 ml /kg die per ciascun Kg al di sopra dei 10 Kg


L’acqua:

Di solito l’acqua fornita dalla municipalità è sicura ed è raro che venga raccomandata la bollitura che è invece necessaria in caso di acqua di pozzo o di raccolta o nel caso di zone
dove le inondazioni sono frequenti.

L’esposizione al piombo è un problema comune perl’uso di acqua del rubinetto contaminata. Le tubature degli edifici più vecchi possono essere di piombo ed alcuni edifici più nuovi sono a rischio perchè è possibile che le tubature siano state saldate con
piombo.

Per tale motivo usare solo

  • acqua fredda
  • far scorrere l’acqua per due minuti
  • evitare la bollitura eccessiva

Introduzione dei cibi solidi:

Dipende dalla maturazione gastroenterologica e neurologica del bambino. Il bambino deve essere in grado di stare seduto
e di coordinare la masticazione e la degluttizione dei cibi non liquidi.
Tale capacita’ si acquisisce entro i 4-6 mesi di eta’. Tipicamente il
babino incomincia a indicare di essere pronto all’alimentazione orale
aprendo la bocca e chinandosi in avanti in posizione seduta.
Analogamente può indicare uno stato di sazieta’ o il fatto di non essere
pronto voltandosi.Alimenti finemente triturati possono essere
introdotti tra  i 10 e i 12 mesi di eta’ . Noccioline, frutta cruda,
pop-corn, hot-dog non devono essere somministrati a bambini di eta’
inferiore a 2 anni.

Il bagnetto:

Non vi sono controindicazioni a fare il bagno al neonato quotidianamente,
fin dai primi giorni di vita.

Per una accurata pulizia della cute e’ sufficiente usare detergenti che non alterino il pH della pelle (detergenti a PH neutro)

La pulizia dei genitali nella femmina deve andare dal davanti verso la regione
anale per ridurre il rischio di contaminazione batterica.

Nei maschi il prepuzio (la pelle sopra il pisellino) protegge il glande nel corso dei primi mesi di vita.

Non vi e’ nessuna giustificazione a manovre routinarie di retroazione del prepuzio (aprire il pisellino) che può essere causa di traumatismi con successive fimosi (restringimenti) cicatriziali .

Calo ponderale:

Il calo ponderale e’ un fenomeno fisiologico e si considera tale un calo fino a circa il
10% del peso alla nascita . Generalmente il peso alla nascita viene recuperato entro il 7° giorno comunque entro le due settimane.

Dopo le prime 12 ore il neonato sano presenta una FR a riposo < 60 atti al minuto

Dopo le prime 12 ore i valori della FC si stabilizzano tra 120-160/min  che aumentano di 15-20 battiti al minuto nelle fasi di agitazione motoria o pianto . FC tra 100-120/min possono essere fisiologiche in II-IV giornata di vita

Condizioni ambientali:

Data la termolabilita’ del neonato e’ opportuno prestare particolare attenzione alle condizioni ambientali. Vanno evitate una eccessiva temperatura ambientale ed il tenere il neonato eccessivamente vestito. La temperatura ideale e’ tra 20-22° C nei primi giorni di vita e successivamente 18-22° C con adeguata umidita’ (55-60%)

Incremento ponderale:

L’incremento ponderale deve essere di:

  • 10- 15 g/Kg/die nel primo mese di vita,
  • 7 a 10 g/Kg/die dal secondo al terzo mese ,
  • 5 a 7 g/Kg/die dal terzo al sesto mese di vita.

Cordone ombelicale:

La mummificazione dell’ombelico e’ un processo fisiologico che non necessita di un intervento particolare. In condizione di normale igiene (lavarsi le mani) . Non vi sono evidenze scientifiche che supportino che l’uso di routine di medicamenti faciliti
la caduta del moncone o ne prevenga le infezioni. Vi sono evidenze che l’alcool ne
ritarda la caduta. Il cordone va tenuto pulito e asciutto con garza sterile ed e’ consigliabile di tenerlo esterno al pannolino; cade entro le prime 4  settimane.

Le feci del neonato:

Il neonato non è capace a rilasciare i muscoli dell’ano per tale ragione si trova nella condizione dell’  l’adulto che ha l’esigenza di defecare ma non trova il bagno – ha i dolori , diviene rosso-. Questo e’ il motivo per cui il neonato allattato al seno emette feci semiliquide (escono più facilmente). Tutte quelle condizioni che aumentano la consistenza delle feci (allattamento artificiale) mettono il neonato in difficoltà. Non stimolare la defecazione (punta del termometro) se non in casi eccezionali(Il neonato deve essere messo nella condizione di imparare a rilasciare i muscoli anali).
Non e’ importante quante volte il neonato emette le feci  ma la qualità delle stesse (consistenza e colore).